Carta dei Valori e degli Impegni di Arétika
In sintesi
Arétika parte dalla realtà di un’impresa, non da ciò che vorrebbe raccontare: ascolta prima di proporre, e non costruisce promesse che i fatti non possono sostenere. Chiarisce sempre a un cliente cosa è compreso in un incarico, chi se ne occupa e dove arrivano i propri limiti, coinvolgendo altre competenze quando necessario invece di improvvisare. Tratta con attenzione le informazioni riservate e i dati personali, usa l’Intelligenza Artificiale come strumento di supporto ma non le delega la responsabilità delle decisioni, e riconosce dignità alle persone senza ridurle a stereotipi utili alla vendita. Si riserva di rifiutare un incarico quando questo richieda inganno, discriminazione o pratiche scorrette, indipendentemente dal valore economico del progetto. E se qualcosa non funziona – un errore, un comportamento incoerente con questi principi – è possibile segnalarlo direttamente, sapendo che verrà preso sul serio e non semplicemente archiviato.
Comunicare significa assumersi una responsabilità
Arétika lavora con parole, immagini, strategie, relazioni e strumenti attraverso cui imprese e professionisti raccontano ciò che sono e costruiscono la propria presenza pubblica.
Per questo Arétika considera la comunicazione qualcosa di più di uno strumento commerciale. Ogni scelta può contribuire a creare fiducia, orientare una decisione, valorizzare correttamente un’identità oppure restituirne una rappresentazione incompleta o fuorviante.
Questa Carta rende pubblici i valori, i principi etici e professionali e gli impegni che guidano il modo di lavorare di Arétika.
Non nasce per sostituire contratti, normative, informative sulla privacy o altri obblighi previsti dalla legge. È un sistema di responsabilità proporzionato alla dimensione di Arétika.
Nasce per una ragione più semplice e concreta: dichiarare ciò che clienti, collaboratori, partner e interlocutori possono ragionevolmente aspettarsi da Arétika e assumere pubblicamente la responsabilità di comportarsi in modo coerente con questi principi.
La Carta dei Valori e degli Impegni rappresenta la policy etica pubblica di Arétika e rende espliciti i principi etici, professionali e comportamentali che orientano la sua attività.
A chi si rivolge questa Carta
La Carta impegna direttamente Arétika e Andrea Dorigotti, in qualità di titolare, nella conduzione dell’attività professionale, nella relazione con i clienti e nelle decisioni assunte nell’ambito dei progetti.
Arétika lavora inoltre con professionisti, collaboratori e partner specialistici indipendenti. Quando partecipano a un progetto Arétika viene richiesto loro di conoscere e rispettare, nell’ambito delle attività svolte, i principi della Carta pertinenti alla collaborazione.
Questo non significa estendere unilateralmente regole interne di Arétika a organizzazioni o professionisti autonomi. Significa stabilire una base di comportamento comune quando competenze differenti partecipano allo stesso progetto e contribuiscono al risultato offerto al cliente.
I nostri principi e i nostri impegni
1. La verità viene prima della persuasione
Una buona comunicazione può rendere visibile il valore di un’impresa. Non dovrebbe inventarlo.
Arétika parte dalla realtà dell’organizzazione, dalle sue competenze, dalla sua storia, dalle persone, dai risultati e dagli elementi che possono essere sostenuti attraverso fatti.
La persuasione appartiene alla comunicazione. La manipolazione della realtà no.
Per questo Arétika non costruisce consapevolmente promesse ingannevoli, informazioni false o rappresentazioni finalizzate ad attribuire a un cliente caratteristiche, risultati, certificazioni, competenze o vantaggi che non possiede.
Quando un’affermazione importante non può essere sufficientemente sostenuta, la scelta corretta può essere anche quella di non utilizzarla.
2. Ascoltare prima di interpretare
Ascolto, Progetto, Trasformazione sono le tre fasi che guidano il metodo Arétika.
L’ascolto viene prima perché ogni organizzazione possiede una storia, una cultura, un linguaggio, competenze e problemi che devono essere compresi prima di essere trasformati in comunicazione.
Arétika non considera il cliente un contenitore nel quale applicare formule predefinite.
L’impegno è distinguere ciò che è stato realmente compreso da ciò che rappresenta ancora un’ipotesi, fare domande quando mancano informazioni e mettere in discussione anche la prima interpretazione quando nuovi elementi mostrano una realtà differente.
3. Chiarezza nel rapporto con il cliente
La fiducia richiede chiarezza anche quando questa comporta definire dei limiti.
Arétika si impegna a rendere comprensibili, per quanto possibile:
- il perimetro dell’incarico;
- le attività comprese e quelle escluse;
- i ruoli e le responsabilità;
- i costi concordati;
- le competenze coinvolte;
- gli eventuali limiti tecnici, professionali o metodologici del lavoro.
Quando un progetto richiede competenze specialistiche che Arétika non possiede direttamente, la scelta è coinvolgere professionisti qualificati, proporre il necessario confronto specialistico oppure dichiarare apertamente il limite.
La fiducia nasce anche dal sapere chi fa cosa e fino a dove arriva la responsabilità di ciascuno.
4. Competenza significa anche riconoscere i propri limiti
Non tutto può essere trasformato in una risposta certa.
Quando vengono utilizzati dati, studi, informazioni normative, ricerche o fonti esterne, Arétika cerca di verificarne l’attendibilità in relazione alla rilevanza che assumono nel progetto.
Un’ipotesi non deve essere presentata come un fatto e un’interpretazione non deve diventare una certezza solo perché appare plausibile.
Quando una materia richiede competenze legali, fiscali, sanitarie, tecniche o professionali specifiche Arétika non sostituisce il professionista competente.
Dire “questo punto deve essere verificato” è parte del lavoro professionale.
5. Indipendenza e conflitti di interesse
Una consulenza ha valore soltanto se può essere espressa con sufficiente indipendenza.
Arétika presta attenzione alle situazioni nelle quali interessi economici, relazioni personali, collaborazioni precedenti o incarichi contemporanei possano influenzare, o apparire ragionevolmente in grado di influenzare, il consiglio dato a un cliente.
Particolare attenzione viene riservata agli incarichi che coinvolgono concorrenti diretti.
Lavorare nello stesso settore non costituisce automaticamente un conflitto di interesse. Quando però la vicinanza tra due incarichi può compromettere riservatezza, indipendenza o correttezza professionale, la compatibilità viene valutata prima di procedere e, quando necessario, discussa con le parti interessate.
6. Riservatezza delle informazioni
Nel corso di un progetto Arétika può entrare in contatto con informazioni commerciali, strategiche, organizzative, economiche o professionali che non appartengono allo spazio pubblico.
Queste informazioni vengono trattate con attenzione e utilizzate nel perimetro necessario allo svolgimento dell’incarico e agli accordi stabiliti.
Essere autorizzati a conoscere un’informazione non significa essere autorizzati a divulgarla.
Lo stesso principio deve essere considerato quando vengono utilizzati strumenti digitali, piattaforme esterne e sistemi di Intelligenza Artificiale.
7. Protezione dei dati personali
La riservatezza professionale e la protezione dei dati personali sono responsabilità collegate, ma non equivalenti.
Arétika tratta dati personali nell’ambito delle proprie attività e dei servizi erogati secondo le responsabilità applicabili e con attenzione alla finalità per cui tali dati sono stati raccolti o ricevuti.
Quando un progetto coinvolge database, contatti, attività digitali, campagne, newsletter o altre forme di trattamento dei dati, la gestione deve essere coerente con gli accordi stabiliti, con le informative applicabili e con la normativa vigente.
Le informazioni specifiche relative al trattamento dei dati attraverso il sito sono disciplinate dall’informativa privacy pubblicata su aretika.it.
8. Responsabilità nell’uso dell’Intelligenza Artificiale
Arétika utilizza sistemi di Intelligenza Artificiale come strumenti di ricerca, analisi, confronto, organizzazione, supporto alla progettazione e alla produzione.
L’AI può ampliare la capacità di osservare un problema, mettere a confronto informazioni e sviluppare alternative. Non elimina però la responsabilità professionale di chi utilizza quegli strumenti.
Per questo una risposta generata da un sistema AI non viene considerata automaticamente vera, completa o definitiva.
Quando accuratezza e affidabilità sono rilevanti, soprattutto in ambiti tecnici, normativi, professionali o reputazionalmente sensibili, Arétika distingue tra informazioni verificate, interpretazioni e ipotesi e ricorre, quando necessario, a fonti autorevoli o competenze specialistiche.
La tecnologia può supportare il processo. La responsabilità delle decisioni rimane umana.
Arétika non promette inoltre di poter controllare ciò che un sistema di Intelligenza Artificiale, un motore di ricerca o una piattaforma esterna diranno in futuro di un’impresa, di una persona o di un brand.
Arétika può lavorare sulla qualità, sulla chiarezza, sulla coerenza e sulla disponibilità delle informazioni che dipendono dalla propria attività.
Non è corretto promettere il controllo di sistemi che Arétika non controlla.
9. Rispetto delle persone e delle differenze
Arétika riconosce dignità e rispetto alle persone indipendentemente da caratteristiche personali, provenienza, cultura, genere, età, convinzioni, condizioni individuali o altre differenze che non abbiano relazione con il valore professionale della persona.
Lo stesso principio riguarda la comunicazione prodotta per i clienti.
Arétika cerca di evitare rappresentazioni discriminatorie, stereotipi e semplificazioni che riducano persone e gruppi a categorie funzionali alla comunicazione o alla vendita.
Le differenze non sono un elemento da tollerare. Sono parte della realtà nella quale persone e organizzazioni vivono e lavorano.
10. Collaboratori, pari opportunità e ambiente professionale
La dimensione di Arétika non richiede una struttura organizzativa complessa, ma questo non riduce la responsabilità nella scelta e nella gestione delle collaborazioni.
I professionisti vengono scelti sulla base delle competenze richieste dal progetto, dell’affidabilità, della qualità del contributo e della capacità di lavorare nel rispetto reciproco.
Arétika si impegna a favorire relazioni professionali nelle quali esistano chiarezza dei ruoli, correttezza economica, ascolto e pari dignità.
Non sono compatibili con questo modo di lavorare comportamenti discriminatori, umilianti, intimidatori, vessatori o molesti.
Il rispetto dovuto alle persone non cambia in funzione del ruolo che occupano nella relazione professionale.
11. Responsabilità condivisa nelle collaborazioni
Arétika lavora attraverso una rete di competenze.
Quando un progetto coinvolge professionisti o partner specialistici, l’obiettivo è costruire una relazione nella quale responsabilità, competenze e limiti siano comprensibili anche al cliente.
Il contributo di un collaboratore non viene considerato semplicemente una risorsa invisibile dietro il risultato finale.
Quando è utile alla corretta gestione dell’incarico, Arétika rende trasparente la presenza delle diverse figure professionali e tutela la corretta attribuzione delle rispettive competenze.
12. Proprietà intellettuale e rispetto del lavoro altrui
Un contenuto non diventa liberamente utilizzabile per il semplice fatto di essere reperibile online.
Arétika rispetta il lavoro creativo e intellettuale dei clienti, dei collaboratori e di terzi e presta attenzione alla provenienza di testi, immagini, progetti, ricerche e materiali utilizzati nelle proprie attività.
Ispirazione, rielaborazione, citazione e utilizzo autorizzato non sono la stessa cosa.
Anche nell’utilizzo di strumenti di Intelligenza Artificiale resta necessario mantenere questa distinzione e verificare, quando rilevante, la possibilità e le condizioni di utilizzo dei materiali.
13. Comunicazione responsabile
Non tutto ciò che produce una conversione è necessariamente buona comunicazione.
Arétika evita consapevolmente strategie fondate sull’inganno, sull’occultamento di informazioni rilevanti, sulla creazione artificiale di paura o urgenza e su meccanismi progettati per rendere meno libera o meno consapevole la decisione dell’interlocutore.
Una comunicazione commerciale può essere incisiva, competitiva e persuasiva senza rinunciare alla correttezza.
Questo principio riguarda anche il modo in cui vengono rappresentati limiti, risultati e benefici di un servizio.
14. Sostenibilità e comunicazione ambientale
Arétika considera la sostenibilità un ambito nel quale le dichiarazioni devono essere proporzionate ai fatti.
Quando lavora sulla comunicazione ambientale, sociale o ESG di un cliente cerca quindi di distinguere risultati documentabili, percorsi avviati, obiettivi e semplici intenzioni, evitando di trasformare iniziative marginali o formulazioni generiche in affermazioni sproporzionate.
Lo stesso criterio deve valere per Arétika.
Nella propria attività Arétika cerca di limitare sprechi non necessari, privilegiare quando appropriato documentazione e processi digitali, utilizzare modalità di incontro a distanza quando rappresentano una soluzione efficace e valutare con attenzione materiali e fornitori nei contesti in cui può esercitare una scelta.
Non vengono dichiarati risultati ambientali che non siano effettivamente conosciuti o misurabili.
15. Legalità e indipendenza
Arétika opera nel rispetto delle norme applicabili alla propria attività e non considera accettabili vantaggi ottenuti attraverso comportamenti illeciti, informazioni false, indebite pressioni o pratiche incompatibili con una relazione professionale corretta.
Nei rapporti con clienti, fornitori, partner, organizzazioni e soggetti istituzionali l’interesse commerciale non deve prevalere sulla legalità e sull’indipendenza professionale.
16. La libertà di dire no
Arétika si riserva di non accettare o di interrompere un incarico quando la prestazione richiesta comporti consapevolmente falsificazione della realtà, discriminazione, violazione della riservatezza, appropriazione del lavoro altrui, manipolazione ingannevole o altre pratiche incompatibili con questa Carta.
La valutazione deve tenere conto anche degli obblighi contrattuali eventualmente già assunti e delle responsabilità nei confronti delle persone coinvolte.
Il valore economico di un progetto non rappresenta, da solo, una ragione sufficiente per accettarlo.
Responsabilità, segnalazioni e correzione
17. Segnalazioni e osservazioni
Questa Carta avrebbe poco valore se fosse possibile richiamarla soltanto quando è Arétika a valutare il comportamento degli altri.
Clienti, collaboratori, partner e altri interlocutori che ritengano che un comportamento tenuto nell’ambito dell’attività Arétika sia incoerente con i principi qui dichiarati possono inviare una segnalazione o un’osservazione a:
Le comunicazioni vengono prese in carico direttamente da Andrea Dorigotti, titolare di Arétika, e valutate sulla base delle informazioni disponibili e delle eventuali verifiche necessarie.
Quando una segnalazione risulta fondata, l’obiettivo non è semplicemente registrarla, ma individuare il comportamento, il processo o la decisione da correggere e, quando necessario, confrontarsi con le persone coinvolte.
Le segnalazioni vengono trattate con attenzione alla riservatezza delle persone e delle informazioni interessate, compatibilmente con quanto necessario per comprendere e gestire correttamente il caso.
18. Riconoscere e correggere gli errori
Assumersi una responsabilità significa anche accettare la possibilità di avere sbagliato.
La comunicazione, le tecnologie e i contesti professionali nei quali opera Arétika cambiano continuamente. Possono emergere nuove informazioni, valutazioni precedenti possono richiedere una revisione e una decisione presa in buona fede può rivelarsi non adeguata.
Quando accade, la scelta deve essere comprendere il problema, correggerlo quando possibile e utilizzare ciò che è successo per migliorare il modo di lavorare.
Difendere una posizione soltanto perché è già stata presa non è un principio di coerenza.
Una Carta che deve restare viva
La Carta dei Valori e degli Impegni non è pensata come un documento immutabile.
Viene riesaminata quando cambiano in modo significativo l’attività di Arétika, la sua organizzazione, i servizi offerti, le tecnologie utilizzate o le responsabilità professionali che ne derivano e, comunque, periodicamente per verificarne l’attualità.
Ogni modifica sostanziale comporterà l’aggiornamento della versione e della data del documento.
La responsabilità della sua adozione, applicazione e revisione appartiene ad Andrea Dorigotti, titolare di Arétika.
Il principio che ne guida l’evoluzione rimane però lo stesso:
aiutare un’impresa a comunicare meglio significa prima di tutto rispettare ciò che è realmente.
Arétika chiede ai propri clienti di rendere coerenti ciò che sono, ciò che dichiarano e ciò che gli altri possono comprendere di loro. La stessa responsabilità deve valere prima di tutto per Arétika.